Galleria
 
Mostre
 
Contatti
 
Artisti
   

A fior di pelle

Mon Chéri

In piena luce

Contenitori di luce

Equilibrium

Sotto Biancaneve

Aluman

Marzorati Francesca

too many bugs

Verginer

Samorì

Lapsus

Objectkit

Accesso negato

In caso di neve

Carla, Salvo e i siciliani

Fatti fuori

Getsemani

Caveau

Glass paper

Felice Levini

Eye whispers

Fahti Hassan

Ganau e Morone

Andrea di Marco

Cagol e Mattii

Gianmarco Montesano

Aiolo e Vatta

Mark Kostabi

AndreA Arte ContemporaneA
corso Palladio 165
36100 Vicenza Italy

telefono 0444 54 10 70  info@andrea-arte.com

Home > Mostre > Mon Chéri

Mon Chéri
     
Mostra Mon Chéri
Artista Elisa Rossi
Sede Villa Caldogno, Caldogno VI
Inaugurazione sabato 17 ottobre 2009
Durata fino al 22 novembre
Indirizzo Villa Caldogno, Caldogno  - Vicenza
Telefono

0444 541070

info 0444/901529 - comune Caldogno

E-mail info@andrea-arte.com, cultura@comune.caldogno.vi.it
Web www.andrea-arte.com
Orario di visita dal m alla , ore 17:00-19:30
Catalogo

catalogo con testi di Riccardo Caldura e del curatore

 

AndreA Arte ContemporaneA inaugura

Elisa Rossi. Mon Chéri

a cura di Daniele Capra



È un progetto inedito e delicatissimo quello sviluppato da Elisa Rossi per le sale affrescate della palladiana Villa Caldogno. La residenza nobiliare ospiterà infatti i lavori della giovane artista veneta, che presenterà i sui ultimi lavori su tela che fanno da contrappunto visivo, ma anche inaspettatamente erotico, al vasto apparato di pitture murali realizzate dal Fasolo, dallo Zelotti e dal Carpioni tra Cinquecento e Seicento.

Mon Chéri raccoglie gli impalpabili ritratti femminili e le virtuosistiche rappresentazioni di merletti, ricami e gioielli, che saranno allestiti nelle stanze della villa, contrapponendo alla magnificenza dell'arte antica e dei soggetti mitologici una pittura caratterizzata da atmosfere silenziose, di raccolta e distillata intimità. Le donne della Rossi sono infatti colte nel bagno, molto spesso di schiena, in situazioni di solitudine e di spleen emotivo. Liberate della necessità del dover essere tutto ciò che il mondo a loro impone, sembrano voler mostrare il corpo come ultimo elemento a baluardo della propria natura muliebre, in malinconica solitudine esistenziale, che all'osservatore è concesso di vedere con occhio fugace e rubato. Come quello a cui si prestano le coppie di possenti Prigioni del salone affrescate dal Fasolo, i cui sguardi - che sembrano essere mutati in quelli dei celebri biblici Vecchioni - sembrano rapiti dalla presenza delle giovani donne collocate sulle cimase delle porte.

 

 

Risulta di grande interesse anche l'accorta selezione di dipinti che mostrano pizzi e centrini (manufatti di pratiche storicamente riconducibili al mondo femminile), nei quali è centrale il lavoro attento e ripetitivo che raccontano. L'opera manifesta così essa stessa la volontà di recuperare l'artigianalità perduta ed il tempo dilatato in cui è possibile un silenzioso e solitario dialogo introspettivo, dinamica che inevitabilmente spiega come la pittura di Elisa Rossi sia anche esercizio di intimità. Ma nel contempo queste soggetti narrano le suggestioni di un mondo ormai perduto, lontano, e che sembra appartenere solo alla memoria dei più anziani. Attimi che si possono oramai solo evocare assaporando una proustiana Madeleine , o un dolcissimo Mon Chérie.






AndreA Arte ContemporaneA
corso Palladio 165
36100 Vicenza Italy

telefono 0444 54 10 70  
info@andrea-arte.com