sabato 11 dicembre 2005 una mostra di Antonio Riello
Artista di respiro internazionale, Riello è nato
a Marostica nel 1958 e vive tra Milano ed Amsterdam.
Artista particolarmente attivo nell’ambito dell’arte digitale nel
1997 ha realizzato la prima opera d'arte in Europa in forma di videogame (ITALIANI
BRAVA GENTE).
Per questa mostra a Vicenza presenta le sue ormai celebri armi: mitragliatori,
pistole e bombe a mano rivisitate e additivate da una forte carica estetica
molto “glamour” e dal forte fascino (a volte anche perverso)
sia formale che sostanziale nell’immaginario collettivo: ragioni del
successo dell’Occidente e quindi, all’interno del nostro codice
genetico, rappresentanti un archetipo potente ed estremamente significativo.
Riello, contrario all’uso della violenza nella società civile,
si serve delle armi come di un pretesto artistico per sottolineare e ridicolizzare
la retorica aggressiva legata all’autodifesa che si serve dell’estetica
per contrabbandare messaggi legati a una pessima etica. E indagando sul tema
della violenza privata camuffa, allora, oggetti da guerra in accessori da difesa
firmati adeguandoli, in questo modo, al gusto di una società poco abituata
a confrontarsi direttamente con l’esperienza terribile della guerra.
|