Coltro, Dal Bianco, Mattii, Riello, Rossi, Toffolin
L’arte in vetrina. Concetto usato,
abusato e fors’anche annoiato. Glass paper propone un tatù,
un tatuaggio urbano che con il suo neologismo da vita ad incredibili
evoluzioni sugli spazi vetrati delle città, attraverso
un materiale innovativo: il pvc eletrrostatico. Dimenticate dunque
il wall paper, o più semplicemente la carta da parati,
inflazionato dalle ultime tendenze artistico-decorative….è nato
un nuovo modo di contaminare le città attraverso questa
pellicola trasparente e ri-posizionabile sul vetro.
Sei artisti, tutti noti a livello nazionale e internazionale, hanno lavorato
appositamente sul tema della mostra – la trasparenza, la città e
il suo cuore commerciale - producendo ognuno un’opera stampata in 150
esemplari, del formato 50 per 70 centimetri, che finirà da metà settembre
2004 su selezionati negozi, locali, musei, spazi pubblici italiani ed esteri.
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| Davide Coltro propone un grande
fondo nero con una donna che passeggia di spalle, Carlo Dal Bianco,
un’enorme mosca che si staglia sulle trasparenze ed infastidisce
lo sguardo, Elisa Rossi una veduta monocroma di una giovane ragazza
in bagno, Antonio Riello un pattern fatto delle sue note bombe
che cadono, su un fondo giallo, Nicola Toffolini, un divertente “gioco” metereopatico,
di taglie ritagli e creazione di nuovi cieli. |