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AndreA Arte ContemporaneA
corso Palladio 165
36100 Vicenza Italy
telefono 0444 54 10 70 info@andrea-arte.com |
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negato
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Accesso negato
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| Mostra |
Accesso negato |
| Artista |
Elisa Rossi |
| Sede |
AndreA Arte ContemporaneA |
| Inaugurazione |
sabato 11 febbraio 2006 |
| Durata |
fino al 18 marzo 2006 |
| Indirizzo |
corso Palladio 165 - Vicenza |
| Telefono |
0444 541070 |
| E-mail |
info@andrea-arte.com |
| Web |
www.andrea-arte.com |
| Orario di visita |
da martedì a sabato, ore 17:30-19:30 |
| Numero opere |
15 |
| Catalogo |
in galleria con testo di da Maurizio Sciaccaluga
e Luca Beatrice |
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AndreA Arte ContemporaneA inaugura
sabato 11 febbraio alle ore 18.00, una esposizione
personale della giovane artista Elisa Rossi dal titolo AccessoNegato
che si terrà nella
galleria in Corso Palladio 165 a Vicenza
curata in tandem da Maurizio Sciaccaluga e Luca Beatrice
I nuovi lavori di Elisa Rossi proseguono il progetto iniziale
della prima produzione durante l’Accademia già presentati
in galleria a Vicenza nella primavera del 2004 nella mostra collettiva "Eye
Whispers", ma divengono oggi più insistenti i tentativi
di variazione di linguaggio, ovvero le possibilità di
portare a punti estremi lo stile espressivo, per vedere cosa
ne risulta, per misurare le potenzialità e i limiti del
linguaggio del corpo femminile, sottoponendolo a diverse luci,
diversi tagli, diverse pose. Come se il corpo, in un’ambientazione
sempre più neutra e asettica, divenisse cifra, simbolo,
codice di un linguaggio espressivo che perde il suo contenuto
per diventare strumento comunicativo della scena. Quindi,
svuotato dei suoi valori carnali, purificato da ogni allusione
e da ogni deviazione, il corpo rimane candida manifestazione
di un’atmosfera intima e privata, raccolta nel silenzio
di uno spazio chiuso, fisico e mentale.
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Dove il gesto di routine “di
una giovane donna impegnata in atti ordinari al limite della banalità,
come la toilette, la cura personale, la vestizione”, citando
Luca Beatrice, non ha valore in sé, ma dimostra come la
grazia, il candore, la femminilità possano prescindere dal
contesto. Il soggetto non è l’azione svolta, il significato
dell’opera non è da cercare nella situazione rappresentata,
nel bidè, nella depilazione, ma nel ritaglio, nel particolare,
nella scelta di un frangente. Può sembrare uno sguardo curioso
e ammirante quello che spia la giovane ragazza nella sua intimità,
ma con attenzione si coglie l’evidente assenza di malizia,
di secondo fine, di stupore, e la chiara conoscenza e naturalezza.
E’ lo sguardo di una donna che apre la porta, che svela quello
che non si dice, ciò di cui non si parla. Che racconta l’umanità del
tabù, sussurrandola con innocente semplicità.
Le opere esposte in AccessoNegato riportano i frammenti di un’intima quotidianità che
va oltre ai corpi, attraverso i merletti, le ombre e i respiri.
Il catalogo che accompagna la mostra raccoglie i resti dei curatori Maurizio
Sciaccaluga e Luca Beatrice, oltre all’intervento di Boosta dei Subsonica.
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