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36100 Vicenza Italy

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Home > Artisti > Levini

Levini Felice

La pelle del fantasma
cm 33x24
2003

Essere, impulso, oscurità
cm 213x136
2004

   

Giocondo
cm 250x380
2003/2004

La febbre degli dei
cm 240x190
2004

     

La febbre degli dei
cm 200x141
2004

 

 

     
 

 

   
Felice Levini


Nasce nel 1956 a Roma dove frequenta il liceo artistico e si diploma all'Accademia di Belle Arti e dove vive e lavora.
Nel 1978 l'artista insieme a Giuseppe Salvatori e a Claudio Damiani, e poi con Vittorio Messina e Mariano Rossano, aprì uno spazio in via S. Agata dei Goti gestito dagli stessi artisti, che diventò luogo di incontro per mostre e serate di poesia. Qui, nel 1978, si svolge la sua prima mostra personale di Levini, nella quale espone una serie di pastelli su carta il cui realismo sembra simulare la tecnica fotografica. Il 1978 è anche l'anno della sua prima collettiva dal titolo "Artericerca '78" allestita al Palazzo delle Esposizioni.
La ricerca dell'artista è già ben definita in questo primo periodo. Convergono in essa due tendenze entrambe mirate alla centralità dell'immagine: la prima prevede l'inserimento della serialità, l'immagine risulta sdoppiata, ripetuta, variata. La seconda unisce al carattere piatto e superficiale dell'immagine stessa degli elementi aggettanti che ne contestano la bidimensionalità.

La primavera del 1980 vede la nascita del gruppo dei "Nuovi-Nuovi" che debutta con la mostra "Dieci anni dopo: i Nuovi- Nuovi" a cura di Renato Barilli alla Galleria Civica d'Arte Moderna di Bologna - alla quale Levini partecipa insieme, tra gli altri, a Giuseppe Salvatori e Giorgio Pagano.
Dal 1982 Levini sottopone le sue opere a un processo di scomposizione che ricorda il divisionismo di Seraut, creando immagini bidimensionali piacevolmente decorative, che esaltano l'idea di "parete" maculata. A questi lavori, negli ultimi anni '80, seguono opere più compatte e tridimensionali dominate da una struttura solida e geometrica che conducono anche ad architetture lineari. Autoritratti, animali, arabeschi sono i temi ricorrenti in questi anni.



Esposizioni
Tra le mostre principali degli anni '80 ricordiamo le personali allo Studio Cannaviello di Milano (1979, 1981), alla Galleria La Salita di Roma (1980, 1981, 1984), alla Galleria Eva Menzio di Torino (1992, 1993, 1994, 1995) e, inoltre, alle gallerie romane Planita, Pio Monti, Del Cortile, Pieroni. Tra le collettive citiamo la sua partecipazione alla mostra "Anniottanta" alla Galleria Civica d'Arte Moderna di Bologna nel 1985 e, nel 1986, alla mostra itinerante "Icons of Modernism", alla I Biennale di Ankara ed alla XI Quadriennale di Roma. Nel 1988 partecipa alla Biennale di Venezia.
Nel corso degli anni '90 il suo lavoro oscilla tra l'astratto e il figurativo; nei suoi allestimentimenti, alla ripetizione dell'immagine, che la rende astratta, viene contrapposta la presenza umana, viva. Ricorre spesso all'autoritratto. Proietta le infinite possibilità della pittura in infinite "situazioni" espressive, determinando un universo di impulsi immediati con un'incontenibile espansione dell'immaginario. Come egli stesso afferma: "A me interessa l'idea dell'arte e le sue molteplici possibilità di linguaggio. L'autoritratto, nel caso specifico, è la cosa che rappresenta l'aspetto più simbologico, catartico, artificiale e performativo di tutto il mio modo di essere e sentire l'arte.

È il modo di essere cinematograficamente presente; è l'assunto non ideologico, ma ideale, utopico, tragico, ironico, mitico, ecc... di dire buona notte e... Le installazioni, le azioni, le plastiche, gli oggetti ecc... non sono altro che l'espressione del mio metodo di accedere alla pittura. Dipingere per me, è anche mettere in scena, per immagini, tutto ciò che è sinteticamente impossibile rappresentare in altro modo. Non mi interessa la sperimentazione, ma la ricerca (l'illusione). Cercare l'impossibile, in uno spazio (la pittura) per me più praticabile, compatibile con le mie idee. In questo spazio ideale, a cui io mi rivolgo, voglio trovare e sintetizzare le immagini forti, precise, poetiche; le tecniche più dirette per rappresentare al meglio un sogno, il progetto, un flash."(dal catalogo della mostra "La città sentimentale" Roma, Teatro degli Artisti, 1997)

Tra le mostre dell'ultimo decennio si ricordano le personali a Firenze alla Galleria Ficara (1991) ed al Centro di Cultura Sperimentale (1993); a Napoli alla Galleria Scalise (1993); a Rimini alla Galleria d'Arte Contemporanea (1993) e in numerose gallerie romane: Planita (1991, 1994); Sprovieri (1992), La Nuova Pesa (1995), L'Attico (1996). Questi anni hanno visto, inoltre, la sua partecipazione ad importanti manifestazioni a livello internazionale e nazionale: nel 1991 espone al XXXIV Festival dei Due Mondi di Spoleto, nel 1993 è presente alla XLV Biennale di Venezia, nel 1996 alla XII Quadriennale di Roma.






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